mattia moro avis

Come già sappiamo da qualche tempo, un effetto collaterale di questa pandemia è la mancanza di donatori di sangue.

Ad oggi milano non è più autosufficiente, mancano 9000 sacche l’anno per arrivare al risultato, vale a dire circa 150 al giorno, cosa mai vista da queste parti. Le persone hanno paura di andare in strutture sanitarie, che per inciso dovrebbero essere luoghi  sicuri, e procrastina le donazioni a date da definire.

Cosa fare? Le trasfusioni che ogni giorno si devono effettuare ai pazienti non possono aspettare che la situazione migliori, AVIS fa già il servizio di donazione “in strada” con il camper attrezzato, serviva convincere la gente che si trattasse di un luogo sicuro dove continuare a dare il proprio contributo.

Sono partito proprio da qui e dagli stranieri che popolano la nostra città con l’iniziativa

Give Back To Milan promossa in collaborazione con Doctors in Italy (portale di prenotazioni sanitarie per gli stranieri in Italia). Il concetto è stato portare gli stranieri a donare alla città che li sta ospitando e contemporaneamente renderli parte integrante della nostra comunità. La risposta è stata esaltante: più di 50 donazioni in una sola mattinata e altri 100 in attesa di nuove date. 

Credo che occorra motivare le persone a lanciare il cuore oltre l’ostacolo e noi di Milano in Salute cerchiamo soluzioni per risolvere nell’immediato problematiche urgenti, collaborando sempre con le organizzazioni sanitarie della città e mettendo a disposizione la nostra esperienza.

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